Adesso do i numeri…della celiachia


Oggi vi passo un articolo importantissimo…

Tutte le persone che mi conoscono e che sono al corrente della mia competenza in questo campo mi chiedono spesso: “Ma quanti sono i celiaci? “

Per rispondere a questa domanda ricorro ad un altro stralcio del mio business plan, già citato nei precedenti articoli.

Nello specifico andiamo a parlare di epidemiologia, ossia dell’ impatto che ha la celiachia sulla popolazione, sia in termini di numeri assoluti sia in termini di distribuzione percentuale fra i due sessi.

Entrando nel dettaglio, secondo le linee guida degli istituti della salute internazionali la frequenza media della malattia celiaca si aggira attorno all’1% della popolazione, e statisticamente la malattia colpisce le donne con una frequenza doppia rispetto agli uomini.

Quindi nel territorio del comune Vicenza a fronte di una popolazione di 112.000 abitanti è ragionevole aspettarsi almeno 1000 soggetti celiaci.

Va considerato che gli studi epidemiologici hanno messo in luce un’altra realtà preoccupante: nei paesi occidentali la frequenza di celiachia è in aumento. Ad esempio negli USA, nel corso degli ultimi 40 anni si è passati da una frequenza di 2 casi per mille a 10 casi per mille (1 %), in linea con i dati citati precedentemente ma che, ancora una volta, suggerisce la responsabilità di cause ambientali, quali la diffusione di grani maggiormente “tossici”, la minore fermentazione dell’impasto panificatorio, ecc.

Parallelamente alle indagini epidemiologiche, si è sviluppato il concetto dell’“iceberg celiaco”. Infatti la frequenza dei casi di celiachia identificati per sintomi, per quanto in costante aumento, è largamente inferiore rispetto alla prevalenza totale precedentemente riportata.

Quindi è presumibile supporre che anche nel nostro territorio il numero dei soggetti celiaci sia superiore a quanti  sono i pazienti realmente diagnosticati.

I dati scientifici, qui sopra brevemente proposti, ben si sposano con la filosofia di “wellness alimentare”, che caratterizza i servizi e l’offerta di BiGFree, che quindi  possiamo riassumere con la frase:

 

Ritorniamo alle origini,

alimentiamoci meglio (che non vuol dire: “mangiamo meno”)

e in maniera più consapevole.

 

Ecco allora che la presenza del negozio “BiGFree” di Vicenza del Dott. Ponza Marco è baluardo di questo ritrovato concetto di salute non solo per i soggetti celiaci del Vicentino ma anche per coloro i quali vogliono sperimentare e fare proprio un nuovo stile alimentare…

 

…più salutare e genuino,

consapevole e locale,

ma anche tradizionale e allo stesso tempo innovativo.


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